L'attaccante del Chelsea è stato squalificato per 4 turni europei (più 2 con la "condizionale") a seguito delle proteste contro l'arbitro Ovrebo al termine della semifinale di ritorno contro il Barça. Bosingwa, invece, si prende 3 giornate (più una "condizionale")
Sei giornate di squalifica (due delle quali con la "condizionale"). Questo il verdetto della Commissione Disciplinare dell'Uefa a seguito del procedimento contro Didier Drogba, protagonista assoluto delle proteste contro l'arbitro Tom Henning Ovrebo al termine di Chelsea-Barcellona, terminata con il risultato di 1-1 e la conseguente eliminazione dei Blues dalla Champions.
In un comunicato apparso sul sito ufficiale del massimo organo continentale del calcio, si legge che "Drogba è stato squalificato per sei partite nelle competizioni Uefa, con le ultime due giornate di stop che dipenderanno dalla condotta del giocatore in un periodo di due anni".
In pratica, Drogba salterà le prime quattro partite dei gironi di Champions 2009-'10 e poi potrà tornare in campo nelle competizioni europee, rischiando però uno stop aggiuntivo in caso di espulsioni o atteggiamenti antisportivi.
Una soluzione simile, anche se leggermente più leggera, è stata adottata nei confronti del terzino portoghese José Bosingwa , altro protagonista delle proteste a Stamford Bridge. Il giocatore lusitano è stato fermato per 3 giornate, cui se ne aggiungerà una extra in caso di recidività.
Brutta tegola, dunque, per Carlo Ancelotti, che avrà tempo fino a sabato 20 per presentare appello contro la decisione dell'Uefa, ma intanto pensa a tutelarsi anche sul mercato: le squalifiche di Drogba e Bosingwa, infatti, permettono di comprendere meglio gli ultimi movimenti di Abramovich che vorrebbe portare a Londra Zlatan Ibrahimovic e il terzino britannico Glen Johnson.
Luca Stacul / Eurosport